...bastavano 350 euro per un weekend a Londra "all inclusive"con ragazze "immagine" provenienti dai locali della riviera romagnola, ma le tariffe arrivavano (arrivano) fino a cinquemila euro a notte! Politici spiati mentre si intrattengono con trans e ragazze squillo, giri vorticosi di cocaina e soldi facili. Ragazze che fanno entra ed esci dai letti e dalle case di facoltosi (!) imprenditori. Agenti (!) come il famoso Lele Mora (già il nome mi sa di viscido!)che preparavano alle ragazze in maniera minuziosi incontri, uscite e notti di fuoco con la promessa di arrivare in tv.
Ayda Yespica, Elisabetta Gregoraci e starlette varie. Con fotografi che puntualmente fotografavano tutto per poi ricattare. E' stato trovato un vero e proprio archivio fotografico con tanto di date, luoghi e nomi dei personaggi spiati. Roba da servizi segreti. Insomma una vera e propria industria dal fatturato milionario (di euro naturalmente). Il tanto nominato Fabrizio Corona aveva però dichiarazioni dei redditi simili se non inferiori ad un Co.Co.Co qualunque! Io non voglio fare il moralista ma tutto questo mi fa davvero schifo. Schifo che provo non tanto per le malcapitate vittime che, in quanto personaggi pubblici, sanno o dovrebbero sapere, di essere costantemente sotto i riflettori, ma per tutte coloro che di questo giro sono, volontariamente, protagoniste cioè le ragazze. Poi magari festeggiamo la festa delle donne...Come si fa a svendere tutto per una copertina o per una comparsata a Buona Domenica.
Arrivare a certi livelli di popolarità può far male ma partecipare a questo mercato delle vacche, a questo giro di prostituzione dorata è indegno di un Paese civile.
Mi piacerebbe soltanto che si facessero i nomi dei politici coinvolti. Solo quelli. Degli altri non mi interessa proprio niente. Sono sicuro che tra loro ci sarebbe qualcuno che magari in Parlamento lotta strenuamente per i valori della famiglia basata sul matrimonio e cozzate varie...
...hasta la famiglia siempre... ;-)

Stare in casa mi piace. Mi piace sempre di più. La mia casa mi dona un senso di pace e di protezione che non trovo in nessun'altro luogo. Mi piace l'idea di dover tornare a casa prima o poi. Aspetto quel momento. Mi chiudo ed essa mi avvolge, con le mie cose i miei oggetti i miei vizi. Non è sempre stato così però. Prima non ne sentivo il bisogno. Vivevo la casa come un posto presso cui appoggiarmi in attesa di fare altro. Adesso è diverso. Adesso è un nido, accogliente e caldo.Faccio altro e penso a quanto sarà bello tornare a casa. Forse stò invecchiando? Non lo sò e, in fondo, non mi interessa molto. Non so nemmeno se debbo cominciare a preoccuparmi. Forse mi stò chiudendo troppo? Questo bisogno risponde alla mia crescente difficoltà a relazionarmi con gli altri? In effetti, pensandoci bene, potrebbe anche essere. Da un pò di tempo le mie abitudini sono cambiate e, di conseguenza, anche la mia vita sociale si è affievolita. Ma non mi dispiace,anzi. Da tempo constato la difficoltà ad avere rapporti di autentica e sana amicizia. Pochi amici e poche certezze. Mio padre ed un amico sono le persone su cui sono sicuro di poter contare ad occhi chiusi, accada quel che accada. E' già qualcosa e...non posso far altro che migliorare...