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Blogger: pepe71
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...vivo in questo meraviglioso e strano mondo. Ogni tanto scopro qualcosa di me e delle persone che mi stanno accanto. Non sempre sono cose piacevoli ma, mi dicono tutti, questo è il mondo...

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mercoledì, 20 giugno 2007

...strinse forte le mie mani...

veli...
Decidemmo alla fine di andare al solito posto. Del resto quella trattoria aveva accompagnato i nostri momenti più dolci e romantici e ci sembrò giusto andare li per il nostro nono anniversario. Avremmo voluto provare il nuovo ristorante aperto da poco giù al centro storico. Ma, all'improvviso ci apparve troppo sopra le righe, troppo chic per due come noi che, tutto sommato, volevano solo stare bene senza cercare inutili orpelli. Avevo deciso di far scorrere la giornata in maniera che nulla potesse in qualche maniera apparire preparato e studiato. Così andò in effetti. Mi disse per telefono che sarebbe tornata a casa verso le venti e quindi la aspettai. Fu veloce a prepararsi, com'era sua abitudine.
Indossò i jeans che a me piacevano tanto, quelli che modellavano i suoi fianchi come nessun'altro capo che possedeva. Sopra mise la camicia bianca di lino, quella con le iniziali ricamate ed il solito filo di perle. Notai che non indossò il reggiseno e la cosa mi elettrizzò. Era splendida e raggiante. Quei bottoni della camicetta lasciati ad arte sbottonati facevano intravedere bellezze e gioie. Le diedi un bacio e andammo. Durante il tragitto in auto non facevo altro che voltarmi per carpire qualche angolo malizioso dei suoi seni che, lasciati liberi, pareva non volessero far altro che essere osservati dal mondo.
Arrivati a destinazione la proprietaria del locale fu felice di rivederci e ci fece accomodare al nostro solito tavolo in veranda. La serata era bellissima e fresca e l'odore del mare si univa ai semplici e genuini aromi della trattoria. Ordinammo i soliti spaghetti ai ricci di mare, un fritto misto di pesce ed una bottiglia del solito Principe di Corleone che accompaganva, da anni ormai, le nostre cene. Fu una serata romantica e tranquilla. Concludemmo con un caffè, salutammo la signora ed il ragazzo della trattoria e decidemmo di fare due passi sul lungomare.
Arrivati al molo ci baciammo e restammo uniti in un lungo abbraccio...
I suoi occhi erano sereni, il suo viso soddisfatto.
Arrivati a casa, dopo una rapida doccia, mi infilai tra le fresche lenzuola bianche aspettando il suo arrivo.
Il vino bianco cominciava a farsi sentire e stentavo a tenere aperti gli occhi. Quasi non la sentii arrivare, anzi, mi accorsi della sua presenza accanto a me solo perchè me la ritrovai di sopra. Nuda e profumata si era infatti messa a cavalcioni su di me e cominciò a baciarmi. Era di una bellezza quasi violenta. I lunghi capelli neri le si posavano sui seni. Mi svegliai da qualunque possibile ed inutile sonno e le afferrai i seni. Il mio piacere era diventato rigido e teso. Mi sfilò i boxer e, con un rapido gesto fece sì che entrassi dentro lei. Era bagnatissima e calda. Mi disse con voce bassa e sensuale che quello era solo un assaggio. Difatti dopo alcuni sapienti movimenti del bacino si rialzò e, restando sopra di me, si girò completamente. La sua calda bocca avvolse completamente il mio ferreo membro mentre io cominciai a posare la mia lingua tra le sue umide e vogliose carni. Se quello non era il Paradiso poco mancava. Continuò così per lunghi momenti quando, improvvisamente mi disse che mi voleva dentro, subito. Era un ordine perentorio e così lo eseguii senza fiatare.Mi piaceva essere al suo servizio e lei lo sapeva bene. Entrai nuovamente dentro di lei che si muoveva selvaggia e fiera.
Strinse forte le mie mani.
Capii che stavamo per arrivare al culmine e così cominciai a muovermi ancora più forte.
La sentii gemere di piacere...
l'amo!

postato da: pepe71 alle ore 17:43 | link | commenti (6)
categorie: amore, sesso, bacio, anniversario, seni