The Best Is Yet to Come.


Quando cominciai a scrivere questo blog, il mio primo, non avevo molte certezze circa la sua sopravvivenza. In verità non avevo neanche tanto chiara l'idea di cosa fosse un blog. Era il 31 dicembre dello scorso anno ed io, annoiato dalle solite noiosissime feste, decisi di affidare ad un blog il mio sconforto. Sono passati diversi mesi e la mia creatura, lentamente, cresce. Cresce nonostante io non abbia ancora deciso l'indirizzo che vorrei dargli. Ma intanto sopravvive e già questo è per me un piccolo successo. In questi mesi ho "incontrato" persone che, come me, hanno riposto in un piccolo angolo virtuale i propri sogni, le proprie angosce, le proprie felicità e le proprie tristezze. Ogni tanto per curiosità mi avventuro nell'esplorazione dei blog che trovo quì sparsi. Ne ho visti di bellissimi e di tremendamente inutili. Ho allacciato flebili contatti con alcuni bloggers (è così che si dice mi pare). In genere preferisco curiosare nei blog delle donne, mi incuriosisce molto il loro mondo, così diverso dal mio ma, spesso, tanto tanto simile,.
Amo le donne! Meravigliose dee di questo strano Mondo.
Vorrei (ogni tanto mi balena quest'idea) aprire questo blog alle persone che mi conoscono, ma ho finora semprte fatto marcia indietro. Ho paura che non capirebbero quindi, oggi ho compiuto la scelta definitiva. Il blog non sarà divulgato ad amici e conoscenti. Resterà un mio mondo che sarà aperto solo a coloro che, pur non conoscendomi, saranno incuriositi dalle mie parole (ammesso che ce ne siano).
Avrei voluto scrivere tante cose ma, spesso, i pensieri più belli arrivano la notte, chissà perchè? In realtà è sempre stato così nella mia vita. Un'abitudine che non mi sono mai imposto ma che da sola, la notte, si prende in cura il mio strano cervello matto e lo sottopone ad un viaggio meraviglioso che abbraccia di volta in volta persone, luoghi, cose e fatti delle mie giornate e della mia esistenza. In quei momenti vorrei avere il pc acceso e cominciare a scrivere. Potrei farlo per ore! Mi riprometto di tenere a mente quei pensieri ma, puntualmente, la mattina dopo, sono svaniti o, comunque, non hanno più quell'intensità che li rendeva unici nella notte. Sarà per questo che si dice che la notte porta consiglio? Mah!
...primo giorno di luglio...
Oggi fà caldo, troppo caldo.
Ho letto una bellissima lettera inviata al blog di Beppe Grillo e non posso fare a meno di sentirmi un poveraccio! Da mesi penso che tutto quello che faccio\facciamo sia niente, sia banale, sia superfluo. Lì, in Africa, in quei luoghi lontani, c'è gente che muore di fame ogni giorno, che non sà se ogni giorno che vive potrebbe essere l'ultimo, che guarda i propri figli in faccia e li vede morire ma anche che ogni giorno sorride quando vede il sole, che si illumina di gioia quando vede la pioggia, che ti ringrazia solo perchè gli stringi la mano. E' incredibile come sia un mondo diverso da quello, opulento, scontento, nevrotico ed inutile in cui viviamo.Ciao a tutti! Questo è il mio primo post.
Non sò bene il perchè io mi sia registrato ad un blog, ma oggi volevo parlare con qualcuno e, non potendo farlo subito mi sono messo a scrivere. L'idea del blog mi è venuta leggendo un articolo sull'Unità di qualche giorno fà in cui si parlava della popolarità dei blog. Oggi l'ho riletto online e mi è sembrato il momento giusto. E' la vigilia di capodanno ed io ho una grande tristezza. Non sò bene perchè (o forse sì...) ma 'ste feste mi sono sempre più indigeste. Frenesia, ipocrisia, liti, chiacchiere inutili. Io vorre solo silenzio. Anche quest'anno stiamo consumando i soliti rituali. Grandi abbuffate, corse a regali inutili e costosi, cene con i parenti che poi ignoreremo (gentilmente ricambiati) durante il resto dell'anno. Stà maturando in me l'idea di dare una svolta a queste usanze. Volevo già farlo quest'anno per la verità ma alla fine ho ceduto nuovamente. Avevo anche l'idea di cosa fare. Andare al centro di prima accoglienza per immigrati di Siracusa (la mia città), gestito da una persona (un prete) eccezionale (padre Carlo D'Antoni), e passare con loro un pò di tempo. Sarebbe stato più utile ma anche più divertente. Per me, per mio figlio e per mia moglie.
E invece no! Sono di nuovo qui, come ogni anno, come una pecorella del gregge.
Vabbè! Comunque gli auguri li faccio. Buon anno a tutti! Un anno che spero diverso, migliore e sereno. Un anno di pace!
Buon 2006