Io non credo molto nelle preghiere, per così dire, tradizionali ma mi sforzo e cerco di "comunicare". Diciamo che prego a modo mio. La mia è una preghiera che, spesso, è più un rimprovero verso l'aldilà. Una specie di sfida che lancio ogni qualvolta sento cose orribili, che mi turbano dentro e che mi fanno star male. Mi preme dire a LUI (chiamatelo come volete, ognuno a modo suo) certe cose. GLI dico: "ma come fai a startene lì mentre quì accadono certe cose? Come puoi pensare che si possa noi far qualcosa di fronte a tanta disperazione? Devi aiutarci! Devi aiutarmi a capire come si possa evitare di far fare a questo Mondo una fine orribile..."
Lo stesso tipo di "preghiera" l'ho fatta, la stò facendo ancora oggi mentre scrivo e mentre leggo sul giornale le notizie riguardanti i due bimbi di Gravina di Puglia (ma anche quelle sulle povere anime falciate dalle auto a Fiumicino o il processo per la strage di Erba).
Ci si può rassegnare davanti a queste ed a tante altre tragedie? Non ce la faccio! Non riesco a darmi una spiegazione logica o teologica! Penso sempre se ci fossi io tra quelle persone a piangere le mie vittime.
Non riesco a vedere i programmi tv che ne parlano, gli speciali in diretta, i commenti e le lacrime in diretta.
Penso a quei bimbi in fondo al pozzo che, probabilmente, saranno morti di freddo e di fame. Penso anche a come potrebbe essere stato ingiustamente accusato il padre (ma vi immaginate come ci si potrebbe sentire?).
Capisco che dopo questo mio post vi possa essere salita un pò di tristezza ma mi piaceva trasmettermi queste mie emozioni....